Il colossal della storia.

L’ attesissimo film del regista canadese James Cameron, da pochi giorni nelle sale cinematografiche italiane, ha riscosso immediatamente un successo da record. In tutto il mondo ha già superato, in soli 17 giorni, un miliardo e 135 milioni di dollari di incassi: Avatar, il kolossal di Cameron dopo Titanic, passa alla storia come il secondo film di maggiore successo al botteghino.

Jake,  il protagonista principale del film, è un marine americano paraplegico, di cui il regista fa emergere il senso dell’ onore e del dovere. Partito dal pianeta Terra nel 2154 Jake arriva sul pianeta Pandora, dopo un lungo viaggio di sei anni. Costretto a sostituire il fratello in un progetto scientifico, tenterà di stabilire un contatto tra la generazione umana e i Na’Vì, popolazione di Pandora, di cui scoprirà usi e costumi per convincere successivamente gli indigeni  all’ abbandono dei loro territori, eden naturali ricchi di materie prime e dunque oggetto di desiderio dell’ uomo. Durante la sua missione Jake si innamorerà di Neytiri, che gli insegnerà l’intero mos maiorum della civiltà Na’Vì:  sarà proprio l’amore che porterà Jake a schierarsi con la popolazione indigena per difendere gli incantati territori di Pandora contro la bramosia della specie umana.

Gli avatar, adoperati dalla razza umana nell’ approccio con gli abitanti di Pandora, sono creature di laboratorio, ottenute mescolando dna umano con quello dei Na’Vì e quindi del tutto simili ad essi ma con la possibilità di essere comandati dall’ uomo. Gli ideatori del film, nella realizzazione degli avatar e degli indigeni “naviniani”, si sono ispirati alla razza felina emulando naso e coda, quasi tutto il resto del corpo invece ha sembianze umane. La cultura e la  tradizione dei Na’Vì è stata creata ad hoc dagli stessi ideatori, che per la realizzazione del film hanno messo a punto un vocabolario “naviniano” di ben 500 parole. L’ intero mondo di Pandora è stato creato di sana pianta: volatili colorati, somiglianti a pterosauri preistorici, e cavalli a sei zampe vengono cavalcati dagli indigeni, svariate specie vegetali creano una foresta tropicale immensa dominata da un gigantesco albero, sede delle divinità “naviniane”; il tutto è reso ancor più fantastico da luci, colori ed effetti speciali utilizzati durante la realizzazione del film, che ad oggi pare essere anche il film più costoso della storia.

Con Avatar l’ intento del regista è quello di presentare al pubblico un film in cui il pubblico stesso si possa immedesimare nel viaggio emotivo dei personaggi, seguendo il percorso dei loro sentimenti. In questo senso è possibile parlare di una sensibilizzazione dello spettatore per quanto riguarda i temi ambientalisti: nel film il protagonista oltre ad opporsi fermamente alla deforestazione di Pandora, battendosi contro la razza umana, finirà per identificarsi totalmente con la natura del luogo, similmente al popolo dei Na’Vì, per il quale la natura rappresenta  un ente divino. Lo stesso Cameron afferma “Il mio film dovrebbe anche farci pensare all’ ambiente di cui abbiamo rotto ogni equilibrio”.

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