Il mantenimento della biodiversità è il nuovo obiettivo dell’uomo

L’uomo e la natura sono inseparabili. Senza le risorse naturali gli uomini non potrebbero vivere, ma occorre anche rendersi conto che queste non sono illimitate.

Negli ultimi secoli questo concetto così importante sembrava essere stato dimenticato e solo da poco ci si è accorti dello sfruttamento senza scrupoli che l’uomo ha compiuto ai danni dell’ambiente.

Lo sfruttamento smodato delle risorse porta apparentemente dei vantaggi agli esseri umani, ma in realtà distrugge un sistema ecologico che è alla base del funzionamento della vita terrestre.

Per questo motivo si parla di conservazione della biodiversità, ossia della protezione delle specie animali e vegetali, che rischierebbero di scomparire a causa dell’uomo.

La biodiversità permette il corretto funzionamento dei vari ecosistemi e aiuta a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici sulla Terra. La protezione dell’ambiente è diventata la sfida principale per l’uomo. Anche se le azioni di adattamento della biodiversità sono lente, sono essenziali sia nei settori prioritari, come la gestione dell’acqua, l’agricoltura, sia nel minimizzare la perdita di biodiversità (mitigazione ed adattamento…).

Quindi ricavano dei vantaggi sia gli uomini sia gli ecosistemi, salvaguardando gli habitat e le risorse necessarie per lo sviluppo umano.

Il buon funzionamento degli ecosistemi si ripercuote positivamente sul benessere degli esseri viventi. Uno dei principali obiettivi per ottenere delle migliorie nell’ambiente, è frenare il taglio illegale delle foreste (mitigazione ed adattamento…) sia per preservare la diversità delle specie, ma anche per noi, perché gli alberi riducono la presenza del carbonio nell’atmosfera, grazie al naturale assorbimento dell’anidride carbonica con la riemissione di ossigeno.

La riduzione dei gas dannosi nell’ambiente comporta un passo molto importante verso la riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dall’uomo. Il processo dell’inquinamento ambientale ha origine con il fenomeno dell’industrializzazione, che ha determinato lo sviluppo di fabbriche con l’unico obiettivo di produrre.

Tutto questo ha determinato la nascita dello smog nelle città e i comuni, per contenere questo problema, hanno indetto una serie di blocchi del traffico, con scarsi e vani risultati.

Altro problema causato dall’uomo è l’inquinamento dei fiumi, dovuto a uno scorretto smaltimento dei rifiuti. Fortunatamente, per risolvere i danni apportati all’ambiente, sono sorte numerose organizzazioni che si occupano della protezione di aree e specie a rischio di estinzione e che sono state fortemente danneggiate.

In questo modo c’è stato uno sviluppo di incentivi “alla conservazione della biodiversità nei settori forestale, agricolo e della pesca, che dovrebbero creare le condizioni necessarie per migliorare la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà” (Migliorare…)

Vi è una riduzione di povertà, perché il mantenimento di alcune specie e l’incentivo a non sfruttare un solo tipo di risorse porta a una maggiore distribuzione nell’utilizzo delle risorse ambientali e determina un’equa divisione delle aree tra gli esseri viventi.

L’uomo industrializzato occupa la maggior parte del territorio e sta espandendo sempre di più la propria area territoriale andando a distruggere altri habitat.

Questo processo viene chiamato urbanizzazione. Ormai nelle zone urbane la natura viene relegata in piccoli spazi verdi; si sta cercando di realizzare una progettazione urbana con l’obiettivo di realizzare edifici, infrastrutture e sistemi di trasporto ecologici, (Migliorare la biodiversità…) dove sarà possibile una maggiore integrazione tra l’uomo e la natura. Per questo motivo sono nati progetti, come quello di Scuola 21, che hanno il compito di sensibilizzare i cittadini ai problemi ambientali tramite la creazione di giardini biodiversi nelle città. Così la natura non è più subordinata all’uomo, ma occupa una posizione di rilievo perché la città si sviluppa in funzione delle sue esigenze.

Basta pensare all’incentivo delle automobili ecologiche e all’utilizzo dei pannelli solari. L’uomo sta cercando di porre rimedio alle sue disattenzioni, ma per raggiungere questo obiettivo ci vorrà molto tempo, perché i danni fatti sono ingenti.

Un’altra associazione che si occupa della conservazione della biodiversità è la “Banca dei Semi”.

Svolge l’importantissimo ruolo di coltivare e immagazzinare specie di semi poco conosciute o poco utilizzate a causa della coltivazione intensiva di poche tipologie di piante.

In questo modo vengono salvaguardati moltissimi habitat autoctoni, che non si troverebbero in altri luoghi e che se andassimo a turbare il loro equilibrio perderemmo per sempre. La Terra è una sola e continua il suo ciclo vitale anche senza l’uomo, ma l’uomo senza di essa non puo vivere, perciò è importante prestare attenzione all’ambiente in cui viviamo, rispettandolo e curandolo.

Francesca Panfilio 4°A

Una Risposta

  1. finalmente anche altre voci si fanno sentire!

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